Dall’ufficio ai banchi di scuola: la serata targata SMS dedicata ai genitori!

Qualche settimana fa, il team di “SMS – A lezione con più lingue” è tornato a bussare alle porte delle scuole. Anche se gli studenti sono gli attori indiscussi delle varie attività didattiche e ludiche che animano i nostri Workshop, ogni tanto lavoriamo anche con i genitori. Obiettivo: presentare anche a loro il lavoro che facciamo in classe con i figli e cercare di dar loro delle riposte a dubbi di tipo linguistico.

La serata del 23 ottobre 2019 ha dunque visto un ritorno delle mamme e dei papà tra i banchi di scuola. Inutile negare che, sin dal principio, la curiosità e l’entusiasmo trapelavano dai loro sguardi. Sarà stato forse merito dei colori vivaci e dei disegni dei nostri poster? Può darsi, ma, come vedremo, c’era molto altro ad animare il loro interesse.

Dopo aver introdotto il progetto SMS e le sue finalità, abbiamo voluto accompagnare i genitori alla scoperta della mostra itinerante. Uno dopo l’altro, sono stati presentati brevemente i temi dei poster e le relative attività senza però mai perdere di vista l’aspetto ludico. Ecco quindi che, proprio come avviene in classe la mattina, anche i genitori hanno “giocato con il plurilinguismo”. Qual è la parola più lunga del mondo o quante lingue vengono parlate sulla Terra (senza dialetti eh!)? Come si dice buongiorno in berbero? E in sardo? E…?

Per concludere la serata, abbiamo lasciato spazio alle domande, che hanno rivelato una profonda curiosità e genuino interesse verso le lingue. I genitori erano particolarmente incuriositi, per esempio, dagli studi linguistici svolti in ambito neurologico e a capire la differenza tra dialetto e lingua “vera e propria”. Un’altra domanda riguardava la correlazione fra apprendimento di una lingua ed età.

Seppur di soli 90 minuti, la serata con i genitori alla Egger Lienz è stata importante perché ha dato la possibilità a noi ricercatori di identificare alcuni concetti che stanno a cuore ai genitori e ci ha dato conferma del prezioso lavoro che alcuni istituti fanno per il plurilinguismo. Anche se si trovano al di fuori del mondo scolastico, i genitori diventano osservatori dei cambiamenti culturali e sociali tramite le lenti offerte dai propri figli. Conoscono i loro compagni di classe, la tipologia di insegnamenti impartiti e condividono i loro primi dubbi e curiosità che la vita fuori dalle mura domestiche inevitabilmente comporta. Invece di essere temuto, il plurilinguismo rimane una risorsa da cogliere e usufruire per favorire l’inclusione sociale e la formazione del bagaglio culturale, requisiti fondamentali per aiutare i più piccoli a diventare cittadini del mondo.

Stay tuned for andere Neuigkeiten del gruppo di SMS!

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